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	<title>Sandeco Srl</title>
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	<description>Recupero rifiuti in legno</description>
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		<title>Guida Pratica per un Waste Audit Efficace</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/guida-pratica-per-un-waste-audit-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 11:39:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Smaltimento rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fare un waste audit può sembrare complicato, ma con una buona pianificazione e un metodo chiaro, diventa semplice e utile. Ecco come fare un waste audit passo dopo passo.  Definisci gli Obiettivi del Waste Audit Prima di tutto, devi sapere cosa vuoi ottenere con il tuo waste audit. Vuoi ridurre i costi operativi? Conformarti a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Fare un waste audit può sembrare complicato, ma con una buona pianificazione e un metodo chiaro, diventa semplice e utile. Ecco come fare un waste audit passo dopo passo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol>
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Definisci gli Obiettivi del Waste Audit</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Prima di tutto, devi sapere cosa vuoi ottenere con il tuo waste audit. Vuoi ridurre i costi operativi? Conformarti a normative specifiche? Avere obiettivi chiari è fondamentale. Definisci obiettivi SMART (Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti e Temporizzati) in linea con la missione aziendale. Ad esempio, “Ridurre i rifiuti di plastica del 20% entro un anno” è un ottimo obiettivo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol start="2">
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Forma il Team di Audit</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Un buon team è essenziale per un audit di successo. Scegli persone con competenze diverse, coinvolgendo specialisti di sostenibilità, personale di produzione e logistica. Assegna ruoli chiari, assicurati che la comunicazione sia efficace e coinvolgi tutte le parti interessate, come fornitori e clienti, per avere una visione completa.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol start="3">
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Raccogli i Dati Preliminari</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Prima di iniziare l’audit, raccogli tutti i dati disponibili. Controlla le fatture dei fornitori di smaltimento, i registri di produzione e i documenti di acquisto. Analizza i dati storici per identificare tendenze, categorizza i rifiuti e valuta la qualità dei dati raccolti. Usa tecnologie adeguate per migliorare la precisione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol start="4">
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Seleziona i Punti di Audit</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Identifica le aree dell’azienda dove fare l’audit. Mappa l’azienda, individua le aree critiche, diversifica i punti di audit per avere una rappresentazione equilibrata, e considera la logistica e le risorse disponibili. Coinvolgi i responsabili dei reparti per una selezione accurata.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol start="5">
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Raccogli e Analizza i Campioni</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Raccogli campioni di rifiuti per ottenere dati concreti. Definisci una metodologia chiara, maneggia i campioni con cura, pesa i rifiuti per quantificarli e analizzali qualitativamente per identificare i materiali presenti. Registra accuratamente tutti i dati e rispetta le normative locali.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol start="6">
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Valuta i Dati</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Analizza i dati raccolti per identificare tendenze, confronta i risultati con i benchmark del settore e identifica le aree critiche. Valuta l’efficacia delle soluzioni esistenti, stima i costi e i benefici delle nuove strategie e considera l’impatto ambientale.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol start="7">
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Redigi il Rapporto del Waste Audit</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Scrivi un rapporto che riassuma tutto il lavoro svolto. Includi l’introduzione, la metodologia, i dati raccolti, l’analisi, le raccomandazioni, i benefici previsti e il piano d’azione. Includi anche allegati e ringraziamenti a chi ha contribuito all’audit.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol start="8">
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Implementa le Soluzioni</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Trasforma le raccomandazioni in azioni concrete. Stabilisci una gerarchia delle soluzioni basata su urgenza, impatto, costi e fattibilità. Crea un piano d’azione dettagliato con obiettivi, scadenze, responsabilità e risorse necessarie. Coinvolgi tutte le parti interessate e avvia campagne di sensibilizzazione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<ol start="9">
<li>
<h4><b><span data-contrast="auto"> Monitora e Rivedi</span></b></h4>
</li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">Continua a monitorare e rivedere le soluzioni implementate. Definisci gli indicatori di performance (KPI), raccogli dati regolari, analizzali, raccogli feedback e fai revisioni periodiche. Apporta modifiche dove necessario e documenta tutto. Usa le informazioni raccolte per prepararti al prossimo waste audit e continua a migliorare la gestione dei rifiuti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p>
<h3><em><b>In conclusione</b> </em></h3>
<p><span data-contrast="none">un waste audit non è solo uno strumento per la gestione dei rifiuti, ma un passo fondamentale verso una gestione aziendale più responsabile e sostenibile. Implementando le raccomandazioni di un waste audit, la tua azienda potrà non solo contribuire alla protezione dell&#8217;ambiente, ma anche ottenere vantaggi competitivi significativi. Affrontare la gestione dei rifiuti con un approccio proattivo e strategico è un investimento nel futuro della tua azienda e del nostro pianeta.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:279}"> </span></p><p>The post <a href="https://www.sandeisrl.it/guida-pratica-per-un-waste-audit-efficace/">Guida Pratica per un Waste Audit Efficace</a> first appeared on <a href="https://www.sandeisrl.it">Sandeco Srl</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trasformazione dei Rifiuti Aziendali: Il Potenziale del Waste Audit</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/trasformazione-dei-rifiuti-aziendali-il-potenziale-del-waste-audit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 06:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Smaltimento rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagina di poter trasformare i rifiuti aziendali in risorse preziose per sostenere la crescita a lungo termine della tua attività. Questo non è solo un sogno futuristico, ma una possibilità tangibile che puoi attuare oggi attraverso un efficace processo di analisi dei rifiuti, noto come waste audit. Ridurre gli sprechi, rendere l&#8217;azienda più sostenibile ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="none">Immagina di poter trasformare i rifiuti aziendali in risorse preziose per sostenere la crescita a lungo termine della tua attività. Questo non è solo un sogno futuristico, ma una possibilità tangibile che puoi attuare oggi attraverso un efficace processo di analisi dei rifiuti, noto come waste audit. Ridurre gli sprechi, rendere l&#8217;azienda più sostenibile ed efficientare i processi interni diventano obiettivi concreti grazie a questa pratica.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335557856&quot;:16777215,&quot;335559738&quot;:300,&quot;335559739&quot;:300,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h4 aria-level="2"><b><span data-contrast="none">Sfide e Opportunità nell&#8217;Implementazione del Waste Audit</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134245418&quot;:true,&quot;134245529&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:40,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="none">In un&#8217;epoca di mercati sempre più dinamici e competitivi, ogni dettaglio conta nelle strategie aziendali. Tuttavia, l&#8217;audit dei rifiuti è spesso trascurato, considerato troppo impegnativo e poco rilevante. Questa percezione errata impedisce di cogliere le preziose opportunità che una gestione consapevole dei rifiuti può offrire per migliorare l&#8217;efficienza complessiva dell&#8217;azienda.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335557856&quot;:16777215,&quot;335559738&quot;:300,&quot;335559739&quot;:300,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h4 aria-level="2"><b><span data-contrast="none">Benefici Tangibili e Intangibili del Waste Audit</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134245418&quot;:true,&quot;134245529&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:40,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="none">Un&#8217;efficace gestione dei rifiuti aziendali non solo porta a una riduzione dei costi, ma anche a un miglioramento dell&#8217;efficienza interna e a una manifesta responsabilità ambientale. Il waste audit non si limita a una semplice analisi dei rifiuti prodotti, ma funge da guida per una gestione più consapevole e ottimizzata delle risorse disponibili.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335557856&quot;:16777215,&quot;335559738&quot;:300,&quot;335559739&quot;:300,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h4 aria-level="2"><b><span data-contrast="none">Ottimizzazione dei Processi Aziendali attraverso il Waste Audit</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134245418&quot;:true,&quot;134245529&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:40,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="none">Implementare un waste audit corretto potrebbe sembrare un compito titanico, riservato solo alle grandi multinazionali. Tuttavia, scoprirai che è accessibile e vantaggioso per aziende di qualsiasi dimensione e settore. È un primo passo verso la trasformazione della visione dei rifiuti da problema a opportunità di crescita sostenibile e redditizia.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335557856&quot;:16777215,&quot;335559738&quot;:300,&quot;335559739&quot;:300,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h4 aria-level="2"><b>Innovazione e Nuove Opportunità: I Risultati del Waste Audit</b></h4>
<p><span data-contrast="none">Il waste audit è una metodologia analitica fondamentale che consente alle aziende di esaminare in dettaglio la tipologia, la quantità e l&#8217;origine dei rifiuti prodotti. Questo approccio &#8220;clinico&#8221; mira a identificare inefficienze e a proporre soluzioni specifiche per una gestione più sostenibile e ottimizzata dei rifiuti aziendali. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">L&#8217;implementazione di un waste audit corretto non solo aiuta a ottimizzare i costi e a migliorare l&#8217;efficienza operativa, ma contribuisce anche a consolidare la reputazione aziendale e a garantire la conformità normativa. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="none">Infine, un approccio strategico al waste audit può portare a nuove opportunità di business e innovazione, contribuendo così alla crescita sostenibile dell&#8217;azienda.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p><p>The post <a href="https://www.sandeisrl.it/trasformazione-dei-rifiuti-aziendali-il-potenziale-del-waste-audit/">Trasformazione dei Rifiuti Aziendali: Il Potenziale del Waste Audit</a> first appeared on <a href="https://www.sandeisrl.it">Sandeco Srl</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL POTENZIALE DEL LEGNO</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/il-potenziale-del-legno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 13:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero legno]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ogni cosa che puoi immaginare la natura l’ha già creata” Albert Einstein. Questa è sicuramente la citazione che più si addice a ciò di cui stiamo parlando: il legno. Il legno è quel materiale che più di tutti è andato incontro alle esigenze degli uomini negli anni, riuscendo a soddisfare i loro bisogni. Oltre che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Ogni cosa che puoi immaginare la natura l’ha già creata” </em>Albert Einstein.</p>
<p>Questa è sicuramente la citazione che più si addice a ciò di cui stiamo parlando: <strong>il legno. </strong></p>
<p>Il legno è quel materiale che più di tutti è andato incontro alle esigenze degli uomini negli anni, riuscendo a soddisfare i loro bisogni.</p>
<p>Oltre che per l’efficacia, il legno è considerato tra i materiali più <strong>eco-sostenibili e biodegradabili</strong> in circolazione, al <strong>100% naturale e organico</strong>. Scegliendolo, dunque, si sceglie di rispettare l’ambiente.</p>
<p>Esistono 44.000 specie diverse di legno che si differenziano per l’odore e il colore. Utilizzato dall’uomo per diversi scopi, è ritenuto molto vantaggioso perché, oltre che per la produzione di ossigeno e calore, viene impiegato per la costruzione di edifici, di mezzi di trasporto, di arredi e per dare vita ad altri materiali come la carta.</p>
<p>Sin dalla preistoria, l’uomo primitivo ha saputo trarre dal legno tutti i benefici che è in grado di fornire. Basti pensare al fuoco con cui riuscivano a scaldarsi e cuocere il cibo; alle palafitte, le prime abitazioni utilizzate principalmente come protezione contro le inondazioni e per tenere lontani i predatori; o alle imbarcazioni, rigorosamente in legno perché è il materiale galleggiante per antonomasia.</p>
<p>Insomma, grazie al legno l’uomo ha potuto progredire, impiegandolo nella maggior parte delle attività domestiche e non.</p>
<p>Oggigiorno è stato sostituito da altri materiali ma le sue caratteristiche lo rendono comunque uno dei materiali più duttili, resistenti e utili presenti in natura. Tra le proprietà più interessanti del legno, possiamo di certo evidenziare il suo ottimo <strong>comportamento</strong> <strong>antisismico,</strong> le case in legno resistono molto bene ai terremoti, subendo molti meno danni rispetto ad altri materiali da costruzione. La sua <strong>buona resistenza al fuoco,</strong> grazie alla prevedibilità del legno nel momento in cui brucia. La sua <strong>biosostenibilità,</strong> il legno richiede un bassissimo consumo di energia durante la sua produzione; e la sua <strong>durabilità,</strong> una struttura in legno, se ben costruita, può durare anche secoli.</p>
<p>Insomma, il legno ha notevoli caratteristiche e tra le più importanti, che dovrebbero indurre maggiormente le persone a sceglierlo, non si può di certo non menzionare il fatto che si tratta di <strong>un materiale ecologico e totalmente riciclabile.</strong></p>
<p>Dopo un periodo in cui l’utilizzo del legno è andato un po’ a diminuire, adesso sembra ne venga riconosciuto il potenziale, essendo impiegato per nuove attività. L’innovazione nel suo uso, infatti, si sta diffondendo in tutti i settori, dall’uso dei legni stabilizzati, un tipo di legno sottoposto a un trattamento di conservazione che fornisce protezione dalle intemperie; alla creazione di pannelli compositi che uniscono le proprietà del legno a quelle di altri materiali; e così via.</p>
<p>In definitiva, l’uso del legno ha più risvolti positivi che negativi, considerando anche il fatto che è un materiale estremamente rinnovabile e che per ogni albero che viene usato per produrre legname ne viene piantato uno nuovo, è sicuramente un vegetale <strong>eco-friendly</strong> e il suo impiego per molteplici attività è di certo in linea con ciò di cui ha bisogno il pianeta.</p>
<p>Hai ancora dubbi sul potenziale del legno? Con i nostri prossimi articoli li chiariremo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>IMBALLAGGI TERZIARI</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/imballaggi-terziari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 13:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[End of waste]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero legno]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo vita imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[end of waste]]></category>
		<category><![CDATA[scarti legno]]></category>
		<category><![CDATA[smaltimento rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La velocità con cui il mondo di oggi cambia e la consapevolezza che le risorse del nostro pianeta sono destinate a terminare ci costringe a uscire dalla nostra comfort zone, a pensare fuori dagli schemi per far sì che venga salvaguardato e rispettato l’ambiente. Per stare al passo coi tempi, infatti, sono state trovate diverse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La velocità con cui il mondo di oggi cambia e la consapevolezza che le risorse del nostro pianeta sono destinate a terminare ci costringe a uscire dalla nostra comfort zone, a pensare fuori dagli schemi per far sì che venga salvaguardato e rispettato l’ambiente.</p>
<p>Per stare al passo coi tempi, infatti, sono state trovate diverse soluzioni eco-sostenibili. Si pensi ad esempio all’economia circolare, un modello, nato solo qualche decennio fa, che implica la riparazione e il riutilizzo dei materiali o all’app <em>Too good to go</em> creata per combattere lo spreco alimentare salvando il cibo rimasto invenduto.</p>
<p>Tutte iniziative che hanno, senza ombra di dubbio, un nobile fine ma che purtroppo alcune nostre malsane abitudini tendono a vanificare.</p>
<p>L’imballaggio, ad esempio, sicuramente utile per certi versi, non sempre è strettamente necessario e non sempre viene smaltito correttamente. Quante volte al supermercato prendiamo noncuranti un numero irragionevole di guanti e sacchetti di plastica per incartare frutta e verdura? Quante bottiglie di plastica usiamo e gettiamo ovunque durante la nostra settimana lavorativa o universitaria? Quante volte, costretti a casa durante questo anno, abbiamo ordinato prodotti online non differenziando nel giusto modo l’imballo che li contiene?</p>
<p>Sono tutti atteggiamenti che purtroppo hanno un importante impatto ambientale e, dunque, la domanda che dovremmo porci è: <strong>come possiamo ridurre lo spreco e cosa possiamo fare per smaltire nel modo corretto tutti i tipi di imballaggi?</strong></p>
<p>In ambito aziendale, quando parliamo di imballaggio terziario ci riferiamo in genere ai pallet, struttura piatta, normalmente in legno, su cui viene posata la merce. È molto utile per garantire la sicurezza nel trasferimento dei carichi, facilitare il trasporto e il raggruppamento di più merci ed evitare danni ai prodotti. Stiamo dunque parlando di un imballaggio completamente connesso al trasporto, considerato indispensabile nel mondo della logistica.</p>
<p>Ma cosa ne facciamo dei pallets quando si rompono? Essendo altamente riciclabili, il loro recupero può avvenire attraverso la rigenerazione, attività che consente a tali imballaggi di essere ricondizionati e reintrodotti sul mercato, allungandone il ciclo di vita, oppure possono essere impiegati per dare vita a nuovi prodotti.</p>
<p>È utile per ogni azienda avvalersi della collaborazione di imprese specializzate ed autorizzate nella gestione dei rifiuti per supportarle nel cambiamento del loro modello economico, passando da un approccio produttivo lineare (produzione, utilizzo, consumo) a uno circolare (produzione, utilizzo, riciclo, riuso).</p>
<p>La nostra azienda, da oltre cinquant’anni, opera in quest’ambito. Partner affidabile di molte realtà su tutto il territorio italiano, da sempre raccoglie, trasporta, lavora ed avvia a riciclo rifiuti legnosi provenienti da ogni settore produttivo.</p>
<p>E tu come gestisci i tuoi imballi?</p>
<p>Se vuoi saperne di più, contattaci per avere maggiori informazioni: <a href="/contatti/">Pagina contatti</a></p>
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		<item>
		<title>IMBALLAGGI SECONDARI</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/imballaggi-secondari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 09:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’imballaggio secondario ha l&#8217;importante ruolo di contribuire alla corretta organizzazione dei prodotti, garantendo una migliore gestione della merce durante tutto il processo produttivo. Questi packaging proteggono gli articoli e ne facilitano la distribuzione. “Nel D.Lgs. 152/06 – art. 218, lettera c) imballaggio multiplo o imballaggio secondario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>imballaggio secondario</strong> <strong>ha l&#8217;importante ruolo di contribuire alla corretta organizzazione dei prodotti, </strong>garantendo una migliore gestione della merce durante tutto il processo produttivo. Questi <em>packaging</em> proteggono gli articoli e ne facilitano la distribuzione.</p>
<p>“Nel D.Lgs. 152/06 – art. 218, lettera c) imballaggio multiplo o imballaggio secondario<strong>: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il raggruppamento </strong>di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all&#8217;utente finale o al consumatore, <strong>o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita</strong>. Esso può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2552 aligncenter" src="https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/box-ge44c558f1_1920-300x190.png" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/box-ge44c558f1_1920-300x190.png 300w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/box-ge44c558f1_1920-1024x648.png 1024w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/box-ge44c558f1_1920-768x486.png 768w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/box-ge44c558f1_1920-1536x972.png 1536w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/box-ge44c558f1_1920.png 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
I <strong>materiali utilizzati per l’imballaggio secondario sono svariati</strong>, anche se <strong>tra quelli più diffusi</strong> possiamo segnalare <strong>il cartone</strong>, utilizzato spesso come scatolone esterno.</p>
<p>Le caratteristiche di un imballaggio secondario sono principalmente due:</p>
<ul>
<li>Non entra mai in contatto con il prodotto (alimentare e non)</li>
<li>Funge da raccoglitore/contenitore, tenendo insieme due o più imballi primari.</li>
</ul>
<p>Un esempio di imballaggio secondario?</p>
<p>Pensiamo alla confezione multi-scatola di fagioli che troviamo sullo scaffale: i recipienti di latta (imballaggio primario) sono poggiati su un vassoio di cartone (secondario) la cui funzione è quella di contenere più packaging. L’imballaggio secondario è, dunque, essenziale per gestire più facilmente un certo numero di prodotti.</p>
<p>In conclusione, l’imballaggio secondario è il mezzo che ci permette di raggruppare più prodotti ed il suo uso finisce quando i prodotti contenuti vengono riposti sugli scaffali o arrivano nelle nostre case diventando un rifiuto domestico.</p><p>The post <a href="https://www.sandeisrl.it/imballaggi-secondari/">IMBALLAGGI SECONDARI</a> first appeared on <a href="https://www.sandeisrl.it">Sandeco Srl</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>COME COMPILARE IL FIR &#8211; Formulario identificativo dei Rifiuti</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/come-compilare-il-fir-formulario-identificativo-dei-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 11:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Smaltimento rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione dei rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il Formulario di Identificazione Rifiuti &#8211; FIR è il documento che accompagna il trasporto rifiuti fuori dall&#8217;area privata dell&#8217;azienda e deve contenere le informazioni riguardanti la tipologia del rifiuto, il produttore, il trasportatore, il destinatario.  Il FIR deve essere emesso dal produttore del rifiuto o dal trasportatore, fermo restando che la responsabilità del rifiuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Formulario di Identificazione Rifiuti &#8211; FIR</strong> è il documento che accompagna il trasporto rifiuti fuori dall&#8217;area privata dell&#8217;azienda e <strong>deve contenere le informazioni riguardanti la tipologia del rifiuto, il produttore, il trasportatore, il destinatario.</strong> <img decoding="async" class=" wp-image-1707 alignright" src="https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/Formulario-214x300.jpg" alt="" width="290" height="407" /></p>
<p>I<strong>l FIR deve essere emesso dal produttore del rifiuto</strong> o dal trasportatore, fermo restando che la responsabilità del rifiuto rimane del produttore detentore.</p>
<p><strong>Vidimato</strong> dalla Camera di Commercio, con <strong>numerazione consequenziale</strong> e con l&#8217;obbligo di essere conservato per 5 anni, <strong>il FIR viene emesso in 4 copie destinate a Produttore, Trasportatore, Destinatario e nuovamente Produttore</strong> che alla fine dell&#8217;iter riceverà la quarta copia essenziale per la verifica del corretto arrivo a destino del rifiuto.</p>
<h2><strong>MA COME SI COMPILA IL FORMULARIO?</strong></h2>
<p><strong>NUMERO REGISTRO</strong>: numerazione consecutiva per la tracciabilità nel registro di carico e scarico dei rifiuti;</p>
<p><strong>DATA DI EMISSIONE del formulario</strong>: indicare la <strong>data in cui viene emesso il formulario</strong> e non la data di produzione del rifiuto.</p>
<p><b>PRODUTTORE </b>o <strong>Detentore</strong>: indicare le i<strong>nformazioni relative</strong> la <strong>Ragione Sociale </strong>e dati affini<strong> del produttore</strong>, il l<strong>uogo dove sono stati prodotti i rifiuti</strong> o dove sono detenuti;</p>
<p><strong>DESTINATARIO</strong>: indicare i dati relativi la <strong>Ragione Sociale</strong> e dati affini del<strong> Destinatario</strong>, <strong>unità locale</strong> (qualora il rifiuto sia destinato in un presidio differente dalla sede legale del destinatario), il <strong>codice fiscale ed il numero di autorizzazione</strong> e la sua data di validità;</p>
<p><strong>TRASPORTATORE</strong>: indicati <strong>Ragione Sociale dell&#8217;azienda di trasporto</strong>, <strong>numero autorizzazione</strong> trasporto, <strong>data di inizio validità e data di inizio attività</strong>;</p>
<p><strong>CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO</strong>:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><em><strong>Descrizione</strong></em>: indicare la descrizione come da &#8220;<a href="https://www.albonazionalegestoriambientali.it/Download/it/NormativaNazionale/013-DLGSa152_03.04.2006_AllDparteIV_AGG.pdf"><strong>Nuovo Elenco Europeo Rifiuti</strong></a>;</li>
<li><em><strong>Cod. rifiuto.</strong></em>: indicare il codice del rifiuto associato alla descrizione di cui sopra;</li>
<li><em><strong>Stato fisico</strong></em>: barrare la scelta che descrive lo stato fisico del rifiuto<br />
<strong>1 = Solido, 2 = Pulverulento, 3 = Fangoso palabile, 4 = Liquido;</strong></li>
<li><em><strong>Caratteristiche di pericolo</strong></em>: indicare il <strong>codice HP </strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sandeisrl.it/consulenza-gestione-rifiuti/"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1712" src="http://localhost:8888/sandeidemo/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti-pericolosi-trasporto.png" alt="" width="39" height="39" srcset="https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti-pericolosi-trasporto.png 200w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti-pericolosi-trasporto-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 39px) 100vw, 39px" /></a></p>
<p><em><br />
N.B. per una corretta attribuzione del cod. HP è consigliato<a href="https://www.sandeisrl.it/contatti/"><strong> rivolgersi ad un professionista</strong> </a>.</em></p>
<ul>
<li><em><strong>Destinazione del rifiuto</strong></em>: indicare se il rifiuto va <strong>smaltito o recuperato</strong>, indicarne poi il <strong>codice di riferimento dell&#8217;operazione</strong> che verrà svolta dal destinatario: <strong>da R1 a R13 per il recupero, da D1 a D15 per lo smaltimento</strong>;</li>
<li><strong><em>N. colli / contenitori</em></strong>: indicare il numero di colli e contenitori contenenti il rifiuto</li>
</ul>
<p><strong>QUANTITA&#8217;</strong>: indicare un<strong> peso presunto</strong> e barrare &#8220;peso da verificarsi a destino&#8221; <strong>oppure</strong>, se disponibile l&#8217;attrezzatura per pesare, effettuare una <strong>pre-pesata dei rifiuti</strong>;</p>
<p><strong>PERCORSO</strong>: qualora si seguisse un<strong> tragitto diverso dal più breve</strong>, indicare le eventuali variazioni del percorso;</p>
<p><strong>Sottoposto a NORMATIVA ADR/RID</strong>: barrare la casella SI <strong>solo se il rifiuto</strong> trasportato <strong>è pericoloso</strong>;<br />
<em><a href="https://www.sandeisrl.it/contatti/"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1712" src="http://localhost:8888/sandeidemo/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti-pericolosi-trasporto.png" alt="" width="39" height="39" srcset="https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti-pericolosi-trasporto.png 200w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti-pericolosi-trasporto-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 39px) 100vw, 39px" /></a>N.B. per<strong> definire se un rifiuto è pericoloso</strong> o meno è buona norma <a href="https://www.sandeisrl.it/consulenza-gestione-rifiuti/"><strong>delegare la classificazione ad un professionista</strong></a>, oltretutto, prima di far uscire i rifiuti dal deposito temporaneo è bene <strong>assicurarsi che l&#8217;autotrasportatore abbia patentino valido</strong> per il trasporto di rifiuti pericolosi.</em></p>
<p><strong>FIRMA DEL PRODUTTORE</strong>: <strong>timbro e firma del produttore</strong> del rifiuto,<strong> essenziale per validare il FIR</strong>;</p>
<p><strong>CONDUCENTE</strong>:<strong> informazioni</strong> relative<strong> conducente e mezzo di trasporto</strong>, comprensive di <strong>data e ora di inizio trasporto</strong>;</p>
<p><strong>Riservato al DESTINATARIO</strong>: dati compilabili solo dagli <strong>operatori dell&#8217;impianto</strong> di smaltimento che, per<strong> dimostrare l&#8217;arrivo a destino dei rifiuti</strong>, oltre che a<strong> pesare il rifiuto </strong>riportando sul FIR il peso preciso rilevato, sono tenuti a <strong>compilare, timbrare e firmare il formulario</strong> di cui una copia tornerà al Produttore.<b></b></p>
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			</item>
		<item>
		<title>IMBALLAGGI PRIMARI</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/imballaggi-primari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 15:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[End of waste]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Smaltimento rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione dei rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle nostre case entrano acquisti di vario tipo e genere, ed ognuno di questi è accompagnato dal suo imballaggio, sfarzoso o meno, ingombrante o ecologico, ma ogni nostro prodotto è coordinato di confezione. Questa tipologia di imballaggio si chiama “PRIMARIO” e rappresenta il packaging utilizzato per la vendita al dettaglio. &#160; L’imballaggio primario può essere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1690 alignright" src="http://localhost:8888/sandeidemo/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti_di_imballo-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" srcset="https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti_di_imballo-300x211.jpg 300w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2021/01/rifiuti_di_imballo.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nelle nostre case entrano acquisti di vario tipo e genere, ed ognuno di questi è accompagnato dal suo imballaggio, sfarzoso o meno, ingombrante o ecologico, ma ogni nostro prodotto è coordinato di confezione.</p>
<p>Questa tipologia di imballaggio si chiama “PRIMARIO” e rappresenta il packaging utilizzato per la vendita al dettaglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’imballaggio primario può essere semplice o composto, ad esempio: una lattina è un imballaggio primario e la pellicola esterna che permette di racchiudere più lattine in un unico packaging è un sovra imballaggio anch’esso destinato al consumatore finale, quindi primario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“nel D.Lgs. 152/06 – art. 218, lettera b) – l’imballaggio primario è definito <strong><em>come imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un’unità di vendita per l’utente finale</em></strong><strong><em> o per il consumatore</em></strong>”.</p>
<p>Premettendo che l’imballaggio primario può essere di qualsiasi materiale, per rispettare l’ambiente è essenziale smaltirlo con la corretta raccolta differenziata.</p>
<p>Quando parliamo di questo imballaggio ci rivolgiamo solo ai consumatori finali che destinano le confezioni verso lo smaltimento dei rifiuti domestici che quotidianamente accumuliamo. Nella frenesia della giornata serve poco per perdere l’attenzione su gesti consueti, come quello di gettare qualcosa nella spazzatura, ma è bene fare attenzione alle indicazioni che troviamo quasi sempre sui packaging.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ormai quasi tutte le aziende produttrici hanno adottato un sistema iconografico informativo da applicare sul proprio imballaggio, ad esempio, se al mattino facciamo colazione con i cereali troviamo le indicazioni per smaltire in modo corretto sia la scatola esterna (sulla quale troviamo le info) che per il sacchetto interno, solitamente in plastica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sappiamo dunque che la responsabilità su come viene smaltito o recuperato l’imballaggio primario è responsabilità comune e condivisa e, da bravi consumatori, facciamo attenzione su come e dove gettiamo i pack!!!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un Natale di rifiuti</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/unnataledirifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 12:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[End of waste]]></category>
		<category><![CDATA[Green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Smaltimento rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Immancabilmente il periodo natalizio è ogni anno un momento dove si rileva un notevole aumento di rifiuti domestici. È un dato di fatto che, tra pasti conviviali, festeggiamenti con panettoni e spumante, regali, addobbi e luminarie, i rifiuti aumentano in proporziona al consumismo. Si pensi solo ai quantitativi di carta che utilizziamo i per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Immancabilmente il <strong>periodo natalizio</strong> è ogni anno un momento dove si rileva<strong> un notevole aumento di rifiuti domestici</strong>. È un dato di fatto che, tra pasti conviviali, festeggiamenti con panettoni e spumante, regali, addobbi e luminarie, i rifiuti aumentano in proporziona al consumismo.</p>
<p>Si pensi solo ai quantitativi di carta che utilizziamo i per impacchettare grandi o piccoli regali spesso presenti in imballaggi di cartone e/o plastica.</p>
<p>D’altronde, il Natale è una festa sentitissima in Italia ma per ricevere il regalo da Babbo Natale meglio essere buoni e adottare <strong>alcuni comportamenti che possono aiutarci ad impattare meno sull’ambiente</strong>.</p>
<p>Cosa ce ne facciamo quindi dei rifiuti?</p>
<p><strong>_ Decorazioni</strong></p>
<p>I vecchi addobbi e le decorazioni rotte come palle di Natale, nastri, ghirlande, centrotavola… sono tutti da gettare nel contenitore del rifiuto secco residuo oppure sono da portare all’isola ecologica del comune di residenza.</p>
<p><strong>_ Carta e cartone</strong></p>
<p>Gli imballaggi che contengono le immancabili leccornie natalizie, la carta dei regali e gli imballaggi di cartone si consiglia di:</p>
<ul>
<li>separare la carta e cartone dagli altri materiali che compongono l’imballaggio;</li>
<li>schiacciare gli imballaggi e scatoloni in modo da diminuirne il volume;</li>
<li>gettare gli scontrini nell’indifferenziata: non sono carta comune, sono carta termica!</li>
</ul>
<p><strong>_ Plastica</strong></p>
<p>Essendo la plastica tendenzialmente un materiale duraturo, il consiglio del Consorzio Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta degli Imballaggi in Plastica) è quello di riutilizzare il più possibile gli imballaggi e le decorazioni e, quando possibile si consiglia anche di ridurre il volume dei packaging.</p>
<p>L’uso del take-away e l’usanza di abbandonare la porcellana sostituendola con la plastica fa incrementare in modo esponenziale il consumo di stoviglie monouso da gettare nel bidone della plastica anche sporchi, a patto che nel contenitore non ci siano grandi quantitativi di residui organici.</p>
<p>Differenti però sono processo e destino delle posate in plastica che sono da gettare nel bidone dell’indifferenziata.</p>
<p><strong>_ Luci e luminarie</strong></p>
<p>Premettendo che è sempre bene fare attenzione al consumo della corrente elettrica, uno dei primi accorgimenti da adottare durante il periodo natalizio è quello di utilizzare luci, lucine e illuminare a risparmio energetico. Ma quando le colorate luci di Natale smettono di funzionare, cosa ce ne facciamo?</p>
<p>Questo tipo di rifiuti si chiamano RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche) e hanno la loro classificazione per la raccolta differenziata, nello specifico, i modi per disfarci di questo rifiuto sono:</p>
<ol>
<li>portare il rifiuto RAEE nei centri di raccolta comunale – isola ecologica;</li>
<li>“Ritiro uno contro uno”, con l’acquisto di un prodotto equivalente possiamo consegnare gratuitamente il rifiuto al commerciante che si occuperà di avviare il rifiuto verso il giusto canale per lo smaltimento;</li>
<li>“Ritiro uno contro zero”, vale solo per RAEE di piccole dimensioni che, senza alcun obbligo di acquisto, possiamo consegnare gratuitamente nei punti vendita con superficie superiore ai 400mq;</li>
</ol>
<p>Il percorso del rifiuto RAEE è differente se parliamo di apparecchiature di grandi dimensioni, in questo caso o prenotiamo all’isola ecologica il ritiro gratuito presso il domicilio o lo portiamo autonomamente nel centro di raccolta comunale.</p><p>The post <a href="https://www.sandeisrl.it/unnataledirifiuti/">Un Natale di rifiuti</a> first appeared on <a href="https://www.sandeisrl.it">Sandeco Srl</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il settore rifiuti durante il covid-19</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/rifiuti-covid19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 15:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[End of waste]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[end of waste]]></category>
		<category><![CDATA[intermediazione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[smaltimento rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzazione dei rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo 2020 il Sars-Cov19 non è sicuramente stato clemente né a livello sanitario né a livello economico, difatti, arrivati quasi a fine anno siamo ancora un Paese in “stato di emergenza” che cerca i giusti mezzi per equilibrare le tutele sanitarie ed economiche, tant’è che non difficile notare le difficoltà di alcuni settori che, più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo 2020 il Sars-Cov19 non è sicuramente stato clemente né a livello sanitario né a livello economico, difatti, arrivati quasi a fine anno siamo ancora un Paese in “stato di emergenza” che cerca i giusti mezzi per equilibrare le tutele sanitarie ed economiche, tant’è che non difficile notare le difficoltà di alcuni settori che, più visibilmente di altri mostrano le loro problematiche.</p>
<p>Certo è che tra i settori sotto i proiettori mediatici, anche questa volta, il settore rifiuti non lo troviamo e possiamo solo raccontarci tra noi quelli che sono i rischi e le criticità che il settore del fine vita delle materie incontra. Ad esempio, possiamo prendere in causa il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WQI7swwz_sI">pericolo alla quale vengono esposti gli operatori di impianto</a>, interfacciati a rifiuti non controllati e tendenzialmente contenenti scarti di materiale di protezione contro il coronavirus. Si basti pensare al numero di mascherine che quotidianamente gettiamo nell’indifferenziata, rifiuto di cui, ad oggi, non abbiamo certezze sulla loro eventuale funzione di mezzi divulgatori di virus.</p>
<p>Per tutelare ambiente e salute pubblica, in questo periodo storico è doveroso investire attenzioni speciali al come svolgiamo la raccolta differenziata domestica ed industriale.</p>
<p>Il settore dei rifiuti, come molti altri settori, si è trovato impreparato nel coordinare direttive comuni ed uguali da applicare in tutto il sistema impiantistico nazionale, così da incombere in difficoltà preoccupanti che iniziano dalla gestione della raccolta dei rifiuti di utenze domestiche e si prolungano fino all’impianto di recupero e smaltimento.</p>
<p>Un po’ diverso è il sistema di raccolta dei rifiuti industriali che, gestendo quantità di ritiro molto più elevate consente di attribuire al percorso di raccolta, trasporto e recupero-smaltimento un processo più ricercato e premuroso, diminuendo così l’esposizione al rischio degli operatori.</p>
<p>Se andiamo poi verso la macro-gestione dei rifiuti riscontriamo il problema legato all’esportazione dei rifiuti indirizzati verso altri Stati membri UE. Questa problematica si manifesta sul buonsenso degli impianti che, per principio di precauzione, evitano di vuotare gli impianti aumentando le tonnellate di rifiuti in deposito nel loro piazzale incrementando il rischio di esposizione degli operatori. Difatti, , visto il momento di criticità che affrontiamo, la circolare del 27 marzo 2020 ha permesso agli impianti eventuali sovraccarichi di rifiuti incombendo al concreto rischio dell’interruzione del servizio, permesso acconsentito a patto che i rifiuti siano ben gestiti e tenuti sotto controllo per l’intera durata dell’emergenza.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Coronavirus: ecco le nuove regole per i rifiuti" src="https://www.youtube.com/embed/WQI7swwz_sI?feature=oembed" width="825" height="464" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Di seguito riportiamo alcune normative degli ultimi mesi, legate al mondo dei rifiuti e la sua gestione:</p>
<ul>
<li>il Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 che è stato convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e che riporta (art. 113) la proroga di alcuni adempimenti relativi alla normativa ambientale e amplia (art. 113-bis) termini e quantità previsti dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/dettaglio/codici/materiaAmbientale">Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</a> (Norme in materia ambientale);</li>
<li>un documento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca Ambientale e del <a href="https://www.snpambiente.it/2020/03/24/emergenza-covid-19-indicazioni-snpa-sulla-gestione-dei-rifiuti/">Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente</a> (SNPA);</li>
<li>i Rapporti dell’<a href="https://www.iss.it/rapporti-covid-19">Istituto Superiore di sanità</a>, ad esempio il Rapporto n. 3/2020 che riporta “Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus Sars-Cov-2” aggiornato al 31 maggio;</li>
<li>il documento della Commissione Europea del 14 aprile e dal titolo “<a href="https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/waste_management_guidance_dg-env.pdf"> Waste management in the context of the coronavirus crisis</a>”.</li>
</ul><p>The post <a href="https://www.sandeisrl.it/rifiuti-covid19/">Il settore rifiuti durante il covid-19</a> first appeared on <a href="https://www.sandeisrl.it">Sandeco Srl</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;ECONOMIA CIRCOLARE</title>
		<link>https://www.sandeisrl.it/economiacircolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jungle]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 12:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione dei rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sa che l’abuso verbale di svari termini è all’ordine del giorno, ma sappiamo davvero ciò che c’è dietro ad una definizione specifica? Ad esempio, se analizziamo “ECONOMIA CIRCOLARE” notiamo che spesso questo processo viene frainteso semplicisticamente con la “visione GREEN” adottata da imprese e privati. Peccato che, se parliamo di ECONOMIA CIRCOLARE stiamo parlando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1651 alignleft" src="http://localhost:8888/sandeidemo/wp-content/uploads/2020/12/10-startup-Economia-Circolare-300x278.png" alt="" width="223" height="206" srcset="https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2020/12/10-startup-Economia-Circolare-300x278.png 300w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2020/12/10-startup-Economia-Circolare-768x710.png 768w, https://www.sandeisrl.it/wp-content/uploads/2020/12/10-startup-Economia-Circolare.png 800w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" />Si sa che l’abuso verbale di svari termini è all’ordine del giorno, ma sappiamo davvero ciò che c’è dietro ad una definizione specifica? Ad esempio, se analizziamo “ECONOMIA CIRCOLARE” notiamo che spesso questo processo viene frainteso semplicisticamente con la “visione GREEN” adottata da imprese e privati.</p>
<p>Peccato che, se parliamo di ECONOMIA CIRCOLARE stiamo parlando di un vero e proprio business che, prendendo in causa come rifiuto specifico il #Legno, solo in Italia vanta 1,4 miliardi di € / anno e 6 mila posti di lavoro.</p>
<p>Incredibile vero? Eppure, sono i dati di un articolo pubblicato da ilsole24ore nel 2019.</p>
<p>In Italia, promotore di questo importante business è il consorzio <a href="https://www.linkedin.com/company/rilegno/">Rilegno</a> che si occupa di mantenere ed aggiornare una rete nazionale dedicata al #riuso del<a href="https://www.linkedin.com/company/67355029/admin/"> rifiuto legnoso</a> che, come tutti i rifiuti, se gestito nel modo corretto permette alle imprese e ai privati un notevole risparmio annuo.</p>
<p>L’ECONOMIA CIRCOLARE è un’economia innovativa pensata per potersi rigenerare da sola, un ciclo produttivo capace di ridare vita a materie prime importanti e dare origine alla tanto menzionata ecosostenibilità.</p>
<p>Questa tipologia di economia, oltre ad essere parte integrante del PIL, consente di reintegrare nella biosfera tutti i materiali biologici, tra cui anche il legno che prende nuova forma e nuova vita.</p>
<p>Per garantire una corretta fluidità dell’economia circolare, ogni impresa e privato, seguendo le 4 macroaree definite dalla UE, è tenuto a misurare i propri progressi verso il mondo eco-stestenibile:</p>
<p>Livello1:</p>
<p>Produzione e consumo: ovviamente, ogni soggetto quale impresa o privato, è invitato a produrre il minor numero di rifiuti basandosi sul consumo minimo indispensabile;</p>
<p>Livello2:</p>
<p>Gestione dei rifiuti: la giusta gestione del rifiuto consente all’ impresa e/o privato di ridurre i costi destinati ai rifiuti. Difatti, una gestione corretta e omogenee permette di recuperare un maggior numero di rifiuti e consente di organizzare ritiro e recupero o smaltimento ottimizzando le spese da sostenere;</p>
<p>Livello3:</p>
<p>Materie prime secondarie: riutilizzare il rifiuto dando una seconda vita già dentro i confini dell’impresa e/o delle mura domestiche, è sicuramente un livello avanzato di economi circolare. Prima di gettare i rifiuti si suggerisce così di domandarsi “posso utilizzarlo in altra modalità?”, sempre se non parliamo di percorsi che impegnano i rifiuti nella produzione di energia sostenibile, impianti di riscaldamento, utilizzo di mezzi elettrici, …;</p>
<p>Livello4:</p>
<p>Competitività ed innovazione: parliamo dell’apice dell’ecosostenibilità, parliamo delle aziende all’avanguardia che si appellano all’uso di mezzi, macchine e percorsi produttivi letteralmente green con impatto ambientale quasi a 0 e con un consumo di rifiuti reso al minimo indispensabile.</p>
<p>Per giovare tutti delle proprietà dell’economia circolare, è essenziale capirne il significato e comprendere quando un’impresa o un privato possano ammortizzare i costi oltre che portare beneficio alla collettività e all’ambiente. Parliamo di una mission di respiro globale dove ogni persona ha la sua fetta di responsabilità.</p>
<p>Meglio non sottovalutare gli impatti positivi che, da subito, si possono misurare sulla propria realtà e, se si ha bisogno di aiuto, meglio rivolgersi ad un <a href="https://www.linkedin.com/in/manuellofino/">professionista</a> prima di trovarsi problemi di origine penale!!!</p><p>The post <a href="https://www.sandeisrl.it/economiacircolare/">L’ECONOMIA CIRCOLARE</a> first appeared on <a href="https://www.sandeisrl.it">Sandeco Srl</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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